Un giorno di lezione come tanti nella facoltà di Scienze della Comunicazione, se non fosse per la presenza di una persona che esce un po’ fuori dalla nostra quotidianità: Roberto Vecchioni. Ormai tutti sanno che da tempo è il docente della cattedra del Laboratorio di scrittura, ma vederlo lì al bar in mezzo ai suoi studenti fa un certo effetto. Ci avviciniamo un po’ intimidite, ma con uno slancio di sfacciataggine ci presentiamo e gli parliamo del nostro settimanale on-line, creazione di studenti squattrinati. Il professore ci sorride e dice di conoscere bene la nostra categoria e, divertito, ci concede qualche minuto. Il tempo a disposizione è veramente poco e l’unica domandache ci viene in mente, ma che può racchiudere il mondo di un cantautore, è:“Qual è la top five di Roberto Vecchioni?”.
Con qualche difficoltà il Professore elenca cinque brani dirara bellezza, che necessitano di essere accompagnati da alcuni cenni storiciper capirne l’importanza.
My way - FrankSinatra. Soprannominato “The Voice” per la perfezione del suo apparato vocale, Sinatra è entrato nella storia della musica popolare americana grazie soprattutto alla sua semplicità e alla grande capacità comunicativa che,agli occhi del suo pubblico, ma soprattutto delle donne, lo ha reso irresistibile. Sicuramente My way è il brano più conosciuto, poteva ripeterlo milioni di volte, ma il riscontro con il pubblico era il medesimo, grazie anche all’attenzione che dava al testo, faceva si che quelle parole risuonassero alle orecchie come mai sentite.
Born inthe USA – BruceSpringsteen. Pubblicato nel 1984, questo brano è stato urlato da tutta una generazione. Per Springsteen fu il ritorno al rock puro, che, tra lafine degli anni settanta e i primi anni ottanta, si era un po’ perso. Racconta la vicenda di un uomo nato e cresciuto negli Stati Uniti, e costretto dallo stato, a combattere per un ideale che non è il suo.
Yesterday – Beatles.Esce nel gennaio del 1964, ed è immediatamente entrato a far parte della storia della musica popolare, per la sua bellezza e per la semplicità delle sue note.Un motivo che non si può cancellare dalla mente. Lo stesso Paul McCartney,unico autore, lo ha definito il secondo miglior brano della produzione beatlessiana (il primo è There and Everywhere), e se lo dice lui…
Nel blu dipinto di blu– Domenico Modugno. L’unico brano italiano nella top five di Vecchioni. Quando ha pronunciato il titolo del brano, spontaneamente il commento è stato: “non poteva mancare; e il prof. Ha aggiunto:”CERTO!” La canzone di Modugno è conosciutissima in tutto il mondo, è diventata l’inno degli italiani all’estero, ma la sua importanza è legata alla rivoluzione che apportò alla musica “leggera” italiana. Nel 1958, sul palco dell’Ariston arrivò un urlo: VOLARE OH OH.La reazione fu di sorpresa, visto che fino ad allora le orecchie del pubblico erano abituate ad ascoltare brani come: Grazie de’ fiori. Allora viene naturale dire: Grazie Modugno!
Born inthe USA – BruceSpringsteen. Pubblicato nel 1984, questo brano è stato urlato da tutta una generazione. Per Springsteen fu il ritorno al rock puro, che, tra lafine degli anni settanta e i primi anni ottanta, si era un po’ perso. Racconta la vicenda di un uomo nato e cresciuto negli Stati Uniti, e costretto dallo stato, a combattere per un ideale che non è il suo.
Yesterday – Beatles.Esce nel gennaio del 1964, ed è immediatamente entrato a far parte della storia della musica popolare, per la sua bellezza e per la semplicità delle sue note.Un motivo che non si può cancellare dalla mente. Lo stesso Paul McCartney,unico autore, lo ha definito il secondo miglior brano della produzione beatlessiana (il primo è There and Everywhere), e se lo dice lui…
Nel blu dipinto di blu– Domenico Modugno. L’unico brano italiano nella top five di Vecchioni. Quando ha pronunciato il titolo del brano, spontaneamente il commento è stato: “non poteva mancare; e il prof. Ha aggiunto:”CERTO!” La canzone di Modugno è conosciutissima in tutto il mondo, è diventata l’inno degli italiani all’estero, ma la sua importanza è legata alla rivoluzione che apportò alla musica “leggera” italiana. Nel 1958, sul palco dell’Ariston arrivò un urlo: VOLARE OH OH.La reazione fu di sorpresa, visto che fino ad allora le orecchie del pubblico erano abituate ad ascoltare brani come: Grazie de’ fiori. Allora viene naturale dire: Grazie Modugno!
Like a RollingStone – BobDylan. Storico brano del 1965, contenuto nel capolavoro di Dylan: Highway 61 Revisited. Sono stati scritti fiumi di parole su questa canzone, dall’effetto che ebbe sugli ascoltatori alla rivoluzione radiofonica che apportò, ma il motivo che l’ha resa un simbolo è l’importanza che ebbe nella storia della musica popolare. Dylan con Like a Rolling Stone ha suggellato la nascita del Rock e dell’elettrificazione. E’ più di una canzone, è la rappresentazione dell’inizio di una rivoluzione che di lì a poco avrebbe cambiato il mondo.
Prima di lasciarci il Prof. ci tiene ad aggiungere una cosa:“Non potete morire senza prima aver ascoltato La buona novella di FabrizioDe Andrè”. E allora seguiamo il suo consiglio.
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